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La Grotta Magura

La Grotta Magura si trova nella Bulgaria Nord-Occidentale, vicino al villaggio di Rabisha, a 180 km dalla capitale Sofia. Dal 2012 il sito è gestito dal comune di Belogradchik, il quale conduce le visite guidate con il loro staff di esperti.

La lunghezza totale della grotta è di 2,5 km e l'area totale viene stimata intorno ai 28 600 m². La temperatura media annuale va dai 12°C ai 15°C. Il luogo si formò naturalmente circa 15 milioni di anni fa nella collina calcarea di Rabisha, a 461 s.l.m. La morfologia della grotta consiste in una galleria principale divisa in sei stanze e tre sale laterali. La camera più grande, la cosiddetta Arc Hall, è lunga 128 metri, larga 58 metri e alta 21 metri. Comprende imponenti volte naturali, speleotemi, stalattiti e stalagmiti. Il sito, molto spazioso, consente inoltre di tenere concerti musicali durante le festività natalizie e pasquali. Nel 1984, è stato inserito nella lista provvisoria dei luoghi Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.

Ossa di diverse specie preistoriche, come l'orso delle caverne, la iena delle caverne, la volpe, il lupo, il gatto selvatico e la lontra, sono state ritrovate in questo luogo. Oggi, gli abitanti della grotta sono il collembola e quattro specie di pipistrelli, tra cui il pipistrello dalle orecchie di topo e il pipistrello di Schreiber.

I dipinti preistorici di Magura hanno una grande somiglianza con quelli della Grotta dei Cervi in ​​Italia. Entrambi godono di un eccezionale profondità e complessità artistica e sono considerati le opere d'arte più significative del periodo post-paleolitico europeo.

Pitture rupestri risalenti al post-Paleolitico, al tardo Neolitico, al Mesolitico e alla prima età del bronzo, decorano alcune pareti della grotta. I dipinti più antichi sono stati stimati avere tra gli 8.000 e i 10.000 anni. I disegni rappresentano importanti eventi della società: cerimonie religiose, scene di caccia e raffigurazioni di divinità; queste ultime molto particolari nella penisola balcanica. 

Una raffigurazione databile, secondo gli storici Stoev e Muglova, all’età del bronzo, rappresenterebbe un calendario solare. Una sequenza di tratti di colore bianchi e neri sarebbero stati usati per contare i giorni dei mesi e dell’anno, oltre a segnare le ricorrenze di usanze, feste religiose e rituali della società. Si riportano anche raffigurazioni di riti di fertilità, iscrizioni in latino e dipinti realizzati da cacciatori di tesori, per un totale di oltre 750 immagini. I segni disegnati possono essere organizzati in quattro gruppi tematici: figure antropomorfe, zoomorfe, geometriche e simboliche (astronomiche). 

Prendendo in considerazione alcune illustrazioni disposte in fila, è possibile riconoscere varie danze, scene di caccia e a tema sessuale. Tra queste, la più conosciuta e riprodotta è la cosiddetta “Cult Hall”.

L'accesso alle zone delle pitture rupestri è limitato. Prima del 1993, la grotta non era gestita da un vero e proprio ente e ciò ha permesso ad alcuni vandali di rovinare alcuni preziosi disegni e dipingere graffiti. La Grotta Magura è ora aperta al pubblico, ma sotto osservazione, facendo pagare una sovrattassa per chi volesse vedere più dipinti.