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La leggenda dei 7 Laghi di Rila

La leggenda dei Sette Laghi di Rila narra che migliaia di anni fa, quando ancora non esistevano umani sul pianeta Terra, un uomo e una donna della tribù dei giganti  vivevano sul Monte Rila ed amavano e adoravano pazzamente la loro casa. 

La loro casa era cosi attraente, soleggiata, calda ed accogliente da incantare ogni creatura vivente. 

Ma purtroppo un giorno le forze del male vicino alla loro casa, videro che esisteva un posto cosi bello, invidiarono la felicita dei proprietari, si arrabbiarono e  decisero di distruggere tutto e di cancellare per sempre l'amore che i padroni provavano verso la loro casa. Cominciarono a mandare nuvole nere e venti devastanti e i terremoti cominciarono a scuotere il suolo. 

L'uomo gigantesco difese furiosamente ogni filo d'erba, ogni ruscello o fiore, dagli attacchi dei maligni. 

Ma sfortunatamente, più egli difendeva il territorio, più le forze oscure lanciavano attacchi di potenza maggiore, sino a che non raggiunsero il loro scopo, e il gigante cadde morto. 

I malvagi se ne andarono, lasciandosi dietro di se rocce in frantumi, valli degradate e una vedova in lacrime. 

La disperazione della gigantessa era cosi grande che le lacrime scesero lungo le valli,  e formarono laghi chiari, la cui purezza colpi tutti.

Normalmente,  le guide di montagna mostrano una grossa roccia, di fronte al lago salato, su cui sono rappresentati un uomo e una donna di immense dimensioni. 

Secondo la leggenda, queste sono le figure dei due amanti, che sempre "mantengono" la loro casa.

 

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