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Navi di 2500 anni fa nel Mar Nero

Il gruppo ‘Black Sea Project’, studiando risposte al cambiamento climatico si è imbattuto in un tesoro dall’ineguagliabile valore. Sul fondo del Mar Nero, vicino alla costa della Bulgaria, sono state trovate 60 imbarcazioni di origine romana, bizantina e ottomana che vanno dal V secolo a.C. al XIX secolo d.C. Tra queste, una nave romana di 2000 anni fa risulta perfettamente conservata.

Il professor John Adams, capo del progetto, ha dichiarato che lo scopo iniziale della spedizione era di eseguire indagini geofisiche e studi sull'impatto del riscaldamento globale quando, a forza di immergersi in profondità di acque anossiche (prive di ossigeno) con tecnologie di diverso tipo, tra cui apparecchi 3D, sono finiti per imbattersi in una scoperta incredibile. Una dopo l'altra, c'erano imbarcazioni, molte sconosciute, con alberi maestri perfettamente conservati, stive cariche di ceramiche, anfore e vasi, che ora devono essere analizzati.

I ricercatori, per proteggere I relitti, hanno deciso di non divulgare la zona di ritrovamento delle imbarcazioni, in quanto potrebbe facilmente trattarsi di uno dei progetti di archeologia marina mai messi in atto prima d’ora. Hanno poi dichiarato che vi sono navi che vanno dal periodo della prima Repubblica di Roma all’inizio dell’età contemporanea.

John Adams ha poi spiegato che i vari materiali, tra cui legno e metalli, sono intatti, in quanto la poca luce e l’assenza di ossigeno di quell’acqua ha aiutato la conservazione. Per l’analisi sono stati utilizzati robot subacquei di ultima generazione in grado di raggiungere I 2000 metri di profondità, ROV (veicoli a distanza), scanner, laser e strumenti geofisici. Grazie alle diverse tecnologie sono stati poi realizzati diversi modelli 3D dei relitti.

Questa spedizione sarà presto protagonista di un documentario firmato BBC.

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