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Il tempio della grande dea madre

Nel 2002, una spedizione trovò una strana grotta, profonda 22 metri, nella parte orientale dei monti Rodopi. La sua particolarità, modellata dalla natura, è la forma a vulva. Gli specialisti hanno dimostrato che originariamente la cava misurava 16 metri, e si formò grazie all’azione dell’acqua. È stato l’uomo, successivamente, a scavare gli ultimi metri e a creare, nella parte meridionale della grotta, un altare, simboleggiante l'utero. Quando una persona, collocandosi sotto di esso, produce il suono di una voce profonda maschile, un suono innaturale, simile a un tuono, risuona in tutta la cava. Per questo motivo la popolazione locale ha chiamato il luogo misterioso Tangardak Kaya (Roccia tonante).

La vera sorpresa, tuttavia, arriva esattamente a mezzogiorno, quando i raggi del sole, entrando da una piccola fessura, proiettano sul pavimento di roccia un’immagine di un gigantesco fallo. Durante le varie stagioni dell'anno la lunghezza varia, a causa dell'altezza del sole. 

Gli studiosi hanno poi dichiarato che questa è una delle poche grotte a forma di utero, che gli antichi autori traciani chiamavano “Tempio della Grande Dea Madre”. Erano state citate nelle Sacre Traciane e si diceva fossero abitate dagli oracoli Orfeo, Rhesus e Zalmoxis

Molte leggende su questi antichi costumi sono conservate nel folclore. Ad esempio, è molto popolare la storia della cristiana Santa Marina, che abitò la grotta dove, lungo le pareti, l’acqua scorreva verso di lei, simboleggiando il seme maschile che la fecondava. La madre della ragazza non era fertile, ma riuscì a concepire Marina perché aveva pregato il Sole di aiutarla. In questa occasione, le fanciulle e le scapole si riuniscono una volta l'anno per partecipare al mistero della concezione

Tutti questi racconti svelano come il culto della Grande Dea Madre sia nato nell'antichità. Come molte altre storie di origine traciana, i miti vengono spesso localizzati in montagna, soprattutto nella zona dei monti Rodopi. Non sorprende, infatti, che la Grande Dea Madre era stata adorata in un santuario megalitico, modellato nella profondità delle rocce.

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