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Monastero di Bachkovo

Tra Asenovgrad e Plovdiv, sorge il monastero di Bachkovo, il secondo di tutta la Bulgaria per grandezza e importanza. La costruzione più antica conservatasi fino ad oggi è l’ossario, che risale all’XI secolo e che è leggermente defilato rispetto alla struttura vera e propria, al cui interno si trovano dipinti del XII e XIV secolo. 

Il monastero fu fondato nel 1083 da due condottieri cristiani di origine georgiana, i fratelli Grigorij e Abasij Bakuriani, e in origine era consacrato anch’esso alla Madonna di Petrich. Accresciute rapidamente le sue ricchezze, il convento godeva di numerosi privilegi e durante il periodo ottomano fu considerato il centro culturale del Cristianesimo ortodosso in Bulgaria.

Il complesso fu devastato da diversi incendi ed è per questo che nell’attuale struttura in stile Rinascenza solo la chiesetta degli Arcangeli ha conservato l’aspetto originario del XII secolo. L’edificio a cupola, a una sola navata, fu affrescato da Zaharij Zograf, come il nartece della chiesa di Sveti Nikola che si trova poco più a sud. Il Giudizio universale di Zograf (1850), che si trova in Sveti Nikola, è una delle più significative opere d’arte dell’epoca della Rinascenza. Un autoritratto dell’artista è visibile in alto a sinistra nel vestibolo.

Al centro del complesso ricostruito all’epoca della Rinascenza, con le sue alte mura, i cortili in acciottolato e le gallerie a due piani, si trova la chiesa centrale consacrata alla Vergine (Sveta Bogorodica). La cappella a croce greca fu costruita a partire dal 1604 e ospita un’icona con la raffigurazione di Maria (proveniente dalla Georgia e risalente al 1310), a cui sono attribuiti poteri miracolosi. Particolare attenzione meritano gli affreschi, dipinti a partire dal 1643, che comprendono oltre 1000 personaggi e hanno come tema principale le persecuzioni subite dai primi cristiani.

Secondo la leggenda, la spada esposta nel Museo conventuale sarebbe appartenuta all’imperatore e crociato germanico Federico Barbarossa. Il museo espone anche interessanti icone, libri e altri tesori ecclesiastici.

Una particolare nota meritano anche i dipinti sulle pareti dei cortili interni. Essi raffigurano tra l’altro gli scontri militari tra gli Ottomani (che risparmiarono Bachkovo) e i cristiani

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