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Veliko Tarnovo

Veliko Tarnovo è una città situata nella Bulgaria settentrionale di poco più di 100mila abitanti.

Situata sulle sponde del fiume Yantra, e capoluogo dell'omonima regione è un importante nodo per le vie di comunicazione. Dispone di un aeroporto  ed è sede di diverse industrie alimentari, manifatturiere e tessili. 

La teoria più diffusa per l'origine del nome ritiene che i suoi nomi originali di Tarnovgrad e Tarnovo provengano dal vecchio bulgaro тръневъ (tranev) o тръновъ (tranov), che significa "spinoso". 

Nel 1965, la parola велико (veliko), che significa "grande", è stata aggiunta al nome originale in onore dello status di vecchia capitale della Bulgaria.

E' stata capitale della Bulgaria dal 1185 al 1393 e di nuovo dal 1878 al 1879, quando l'Assemblea Nazionale della Bulgaria sposto la capitale a Sofia. 

Le prime tracce di insediamenti, ritrovati sulla collina "Trapezitsa", risalgono al 3000 a.C. ed appartenevano ad una città abitata da Traci. 

Dopo di che i romani la conquistarono e fortificarono la zona, dove rimasero fino al VI secolo, quando i bizantini sconfissero questa popolazione. 

In questo periodo la città vide una forte crescita dell'economia, sopratutto grazie al fatto che divenne uno dei più grandi centri economici, politici e commerciali dell'epoca. 

Nel 1185 Asen e Todor, due boiari della cittadina e futuri zar, istigarono il popolo alla lotta contro Bisanzio che due anni dopo dovette riconoscere l'indipendenza della Bulgaria nord-occidentale

Ansen venne incoronato sovrano e il Secondo Impero Bulgaro ebbe un periodo di tranquillità. Tempo dopo, nel 1393 la città venne conquistata dai turchi e rasa al suolo. 

Ricostruita, Veliko Tarnovo divenne sede di due sollevazioni contro il dominio turco (la prima nel 1598, la seconda nel 1686), ma nessuna delle due ebbe successo, e la città rimase sotto dominio turco. 

Duecento anni dopo, con la guerra turco-russa (1877-1878), la città venne liberata e l'anno successivo la prima Assemblea Nazionale si riunì per definire la costituzione dello stato e per trasferire il  Parlamento a Sofia, l'attuale capitale. 

Ferdinando I scelse la Chiesa dei Quaranta Martiri a Veliko Tarnovo come luogo in cui dichiarare la completa indipendenza della Bulgaria (15 ottobre 1908).

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