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In Bulgaria si riscrive la storia

Tre mesi fa una mostra è stata aperta al museo di Pleven. In Bulgaria, ma anche a livello mondiale, non sarebbe esagerato affermare che sia l'evento archeologico dell'anno. Per la prima volta, la tesi secondo cui la Bulgaria è la culla della scrittura ha ricevuto una tale chiara e inconfutabile conferma dai ranghi della scienza ufficiale.

Tre grandi fiumi, sulle sponde dei quali sorsero le prime grandi civiltà e nacquero le prime forme di scrittura: Eufrate, Tigri, Nilo. No, c'è un quarto fiume da aggiungere: è il Danubio, e con esso una civiltà dai contorni ancora incerti e misteriosi ma più arcaica di quelle egizia e sumera, con la sua scrittura. E la storia andrebbe riscritta.

I reperti proverebbero l'esistenza di una forma di scrittura nell'area danubiana

A Riben si cercavano reperti di epoca romana. È stato invece portato alla luce qualcosa di più antico e prezioso, un coccio con incisi strani simboli. Simboli, tra cui uno che ricorda «la svastica», che rappresenterebbero il «primo esempio di scrittura» dall'inizio dei tempi, ha riferito Popov. Il reperto infatti «potrebbe avere più di 5mila anni». In pratica quella scrittura sarebbe anteriore - e di molto - a quella ideata nelle pianure della Mesopotamia e nei deserti d'Egitto.

 

Sull'oggetto «compare una svastica» e almeno «un pittogramma» ben riconoscibile. Quale l'età presunta dell'oggetto? «Si tratta di un pittogramma simile a quello inciso su un altro frammento» ritrovato in Bulgaria 40 anni fa, nel distretto di Vratsa, sul Danubio. Ma quello scoperto a Riben, secondo le stime del suo team, sarebbe anteriore. «Parliamo del più antico linguaggio scritto al mondo, del primo tipo di scrittura»

L’ipotesi di ricerca potrebbe non essere affatto campata in aria. «Ho analizzato e stabilito che la scrittura nella cultura danubiana è molto più vecchia che in quelle mesopotamiche ed egiziane» e la recente scoperta in Bulgaria «è solo uno dei tanti punti che rafforzano» il quadro, spiega al telefono dalla Finlandia il professor Harald Haarmann, linguista tedesco e autore di "Storia della scrittura" e di "L'enigma della civiltà danubiana", oggi vicepresidente dell'Institute of Archaeomythology.

Ma è possibile definire scrittura quella svastica e quel pittogramma? «La svastica è fra i segni più antichi, propri di remoti tipi di scrittura non alfabetici, con centinaia di simboli diversi necessari per un linguaggio» senza lettere. E sì, la chiosa dello studioso, «possiamo parlare di sistema di scrittura, non di decorazioni quando ci sono gruppi di segni» allineati, come a Riben.

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