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Pliska

Pliska è il nome della capitale del Primo Impero bulgaro, ma anche di una piccola città situata a 20 km a nord-est del capitale provinciale Shumen. 

Ad oggi, le rovine della città si trovano a 3 km a nord della moderna Pliska. Il sito della città e attualmente una Riserva Archeologica Nazionale. 

Nel 680, i Bulgari attraversarono il Danubio e invasero le terre che ora fanno parte della Bulgaria moderna, dove a quel tempo abitavano in gran parte agricoltori slavi. 

Quando Asparukh (sovrano di allora) ed i suoi guerrieri entrarono nella regione a sud del Danubio, l'imperatore bizantino Costantino IV guido un esercito per impedire ai Bulgari conquistare le terre. 

La spedizione bizantina contro i Bulgari si concluse in maniera disastrosa. Come conseguenza di questa sconfitta, l'impero bizantino, nel 681, fu costretto a firmare un trattato che riconosceva lo stato bulgaro. 

Questa era la prima volta che l'impero bizantino ufficialmente riconosceva un altro stato nei Balcani. 

La popolazione bulgara scelse Pliska come capitale del Primo Impero Bulgaro, e fu cosi fino al 893 d.C. 

La città si estendeva su una superficie di 21,8 km? ed era circondata da bastioni di terra. Una fortezza più piccola fu costruita al loro interno e a loro volta conteneva alcuni palazzi appartenenti all'aristocrazia. 

I Bulgari e l'Impero Bizantino furono in uno stato di guerra quasi costante durante l'ottavo secolo: l'imperatore Costantino V organizzo ben nove campagne militari contro i Bulgari tra il 741 e il 775. 

Il leader bulgaro di allora, Krum, preferì non affrontare l'esercito dell'imperatore abbandonando cosi Pliska in mano ai bizantini, che la rasero al suolo.

Più tardi, nel IX secolo, durante il regno di Boris I, la città fu ricostruita e i templi pagani di Pliska cominciarono ad essere convertiti in chiese cristiane. Nel 886, Boris fondo la scuola letteraria di Pliska,  che fu trasferita a Preslav quando Boris successivamente trasferì la capitale. 

Gli edifici di questa epoca mostrano una chiara influenza bizantina nel loro design e funzione. 

Durante degli scavi recenti, sono stati trovati quattro furetti in argilla, suggerendo che Pliska possedeva una forte economia basata sull'artigianato.

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