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Etruschi e Traci

Alcuni genetisti hanno portato una svolta a un dibattito riguardante l'origine della civiltà etrusca, popolazione che domino l'Italia nordoccidentale per svariati secoli, fino all'ascesa della repubblica romana nel 510 a.C.

Le scoperte fatte da questi scienziati supportano la teoria dell'antico storico Erodoto, secondo il quale questo misterioso popolo fosse migrato dalle terre del Vicino Oriente per arrivare fino in Italia, dove si stabilirono.

Sebbene alcuni storici sostengano il contrario, la loro cultura permeo attraverso quella romana, influenzandola non poco.

Parliamo di una teoria che molti archeologi italiani hanno provato a screditare, visto che loro stessi sono orgogliosi della civiltà etrusca che un tempo abitava in queste terre, tanto che gli studiosi che sostenevano questa corrente di pensiero non riuscirono ad avere un lavoro in questo ramo di studi.

Un collegamento ancora più concreto che accredita questa teoria e una breve dichiarazione di Erodoto, il quale afferma che gli Etruschi emigrarono dalla Lydia, una regione dell'antica Turchia. Dopo una carestia di 18 anni in Lydia, riferisce Erodoto, il re spedi meta della popolazione a cercare una vita migliore altrove.

Sotto la guida del figlio Tyrrhenus, gli emigranti Lydians costruirono delle navi, e navigarono da Smyrna (ormai il porto turco di Izmir) fino a raggiungere le coste italiane.

Un altro punto a favore e stato ottenuto da una squadra di ricercatori italiani, che hanno analizzato il DNA mitocondriale di alcuni abitanti di Murlo, un comune di origine etrusca.

Da questa ricerca, il DNA ha rivelato di avere delle caratteristiche condivise solo dai popoli del Vicino Oriente.

Nonostante simili ricerche siano state effettuate, molti storici continuano a screditare questa teoria, sostenendo che se tale cultura derivasse dalla Turchia, essa sarebbe dovuta essere tramandata o perlomeno conosciuta e studiata in quei territori anche nei nostri giorni.

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