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Bulgaria: aumenta produzione lamponi

Secondo Bozhidar Petkov, il clima è la principale ragione per cui i lamponi coltivati in Bulgaria sono migliori di altri. Questi sono preferiti per il loro gusto e l'alto contenuto di sostanze attive. Ciò è anche molto importante nella produzione di integratori alimentari, per le esigenze farmaceutiche e nella fabbricazione di cosmetici, ha continuato Bozhidar Petkov, presidente dell’Associazione bulgara di lamponi e piccoli frutti.

Secondo lui, il crescente utilizzo di questo frutto come integratore alimentare in America e in Europa, ne ha aumentato considerevolmente la richiesta. Di fatto, i chetoni e gli enzimi hanno un forte effetto antiossidante e migliorano la digestione. Cento grammi di prodotto concentrato equivalgono a otto chilogrammi di lamponi freschi. Petkov sostiene, però, che sia il clima la principale causa di acquisto. La prova è data dal fatto che non appena la produzione esce sul mercato europeo, i piccoli frutti bulgari sono i primi a venire acquistati.

Nonostante in Bulgaria la produzione annuale di lamponi sia di oltre 15.000 tonnellate ed in continuo aumento, vi sono problemi riguardanti la protezione. Durante l’assemblea nazionale di Arbanassi, i principali rappresentanti hanno discusso le opzioni per la difesa di piantagioni di lamponi e altri frutti. I produttori hanno sottolineato che i pericoli derivano perlopiù dai cambiamenti delle condizioni climatiche globali, che causano sia precipitazioni intense, che calore estremo, portando, raramente, a una distruzione totale delle piante. Gli esempi più recenti sono di quest’anno. Una forte grandine di 15 minuti ha distrutto un considerevole numero di fragole e lamponi in Loznica, Letnitsa e Samokov. La soluzione, secondo i membri dell'associazione, è la costruzione di teloni e capanni adatti a proteggere le piante, senza rinunciare alla corrente d’aria. Contro il caldo, sempre più agricoltori stanno installando sistemi di irrigazione automatici e semi-automatici.

La Bulgaria è anche il terzo produttore di lamponi industriali in Europa. Questi vengono congelati ed esportati nei mercati europei. Petkov crede, tuttavia, che la lavorazione bulgara sia messa in pericolo dai produttori al di fuori dell'UE. "A differenza dei nostri lamponi, quelli prodotti fuori dall’Unione Europea sono doppiamente favoriti, perché non devono pagare dazi doganali e tasse sull'UE, e possono vendere i loro prodotti liberamente nel mondo", ha detto Bozhidar Petkov.

L'Associazione bulgara di lamponi e piccoli frutti insisterà per regolamentare il mercato e proteggere i produttori che sono membri della famiglia europea. L'organizzazione ritiene che l'agricoltura di lamponi sia uno dei settori più interessanti nell’industria primaria, sia perché la domanda è in continua crescita a causa di bontà e benefici salutari, sia perché sono prodotti ad alto valore aggiunto. Nel 2016 il prezzo di acquisto per chilogrammo in Bulgaria era tra i due e i tre leva, mentre  per i prodotti freschi di 5 leva.

Nel 2018 la Bulgaria ospiterà l'undicesima conferenza mondiale dei lamponi (IRO 2018). L'Associazione, che comprende 13 paesi, esiste da oltre 20 anni e, a cadenza biennale, organizza una conferenza sull'innovazione e le sfide nel settore, ha dichiarato il presidente Petkov. “La Bulgaria è membro dell'Associazione mondiale dal 2010 e per sette anni abbiamo dimostrato che la nostra produzione è di altissima qualità, e che siamo partner affidabili”, ha evidenziato Petkov . Ha sottolineato, infine, che il forum di Arbanassi sarà un'occasione eccezionale per far conoscere il valore dei lamponi bulgari in tutto il mondo, nonché ampliare la conoscenza con i colleghi di tutto il mondo, condividere idee, esperienze e tecnologie. 

I lamponi sono un frutto che deve avere condizioni igieniche estremamente elevate sia sul campo che sull’intera catena fino a raggiungere il cliente, ha osservato il presidente. Secondo le sue parole, la tendenza è quella di migliorare il controllo del prodotto e il sistema di tracciamento dal campo al tavolo del cliente.

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