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Smart city cinese a Sofia

Il progetto  enorme  di ultima  generazione "Santa Sofia", finanziato  dall’economia  cinese, comprendente  hoteluffici e un centro  commerciale, verrà costruito  vicino alla capitale bulgara  in un periodo  di  tre  anni.

Il programma, inizialmente annunciato nel 2014, ha ottenuto il decisivo via libera, ricevendo diversi incentivi garantiti dal governo, per un progetto triennale. Ciò è stato reso possibile il 2 agosto, dopo che il governo di coalizione, guidato dal primo ministro Boyko Borissov, ha adottato dei provvedimenti destinati ad aiutare il progetto della società cinese Bull Development Holdings Limited, BDHL.

"Speriamo che il progetto sarà realizzato nei prossimi tre anni", ha dichiarato a BIRN un portavoce di ‘Invest Bulgaria’. Il disegno, ancora in fase iniziale, prevede la costruzione di un complesso turistico e di intrattenimento che comprenderà alberghi con casinò, acquapark, sale conferenze, un centro commerciale, uffici, parchi e altri servizi, vicino alla città di Elin Pelin, a 24 chilometri da Sofia.

L'importo totale dell'investimento tocca i 1.59 miliardi di leva (circa 800 milioni di euro), andando a creare 1.850 posti di lavoro. Il grande progetto, soprannominato dai media "la Las Vegas bulgara" o "the Bulgarian Las Vegas", è stato annunciato per la prima volta nel 2014. Secondo il "Bulgarian Investment Promotion Act", gli investimenti prioritari beneficiano di un quantitativo numero di incentivi statali, tra cui procedure amministrative più brevi, facilitazioni di acquisto di immobili, aiuto dello Stato negli investimenti di produzione e scienza e concessioni per i costi del lavoro; ma nonostante ció, nel 2014, non venne fatto alcun progresso serio per costruirlo.

Nel mese di Maggio di quest’anno, tuttavia, la China Daily ha riferito che il piano è stato presentato a Pechino come una futura innovazione ad alta tecnologia, che sarà spinta attraverso la China’s Belt and Road Initiative. Belt and Road Initiative punta ad espandere l'influenza internazionale commerciale di Pechino all’estero, al fine di compensare il rallentamento della crescita economica nella capitale cinese. Il piano di collegamento è un ‘corridoio’ commerciale che va da Shanghai a Berlino, attraverso l'Europa orientale e centrale, affiancando la "Marittima della seta", un percorso marino che collega Cina, Sud-Est asiatico, Oceania e Nord Africa .

Sempre nel mese di maggio, BDHL ha inoltre annunciato che a prender parte al progetto vi sarà un altro investitore chiave, ZTEICT: una compagnia leader nel campo delle telecomunicazioni cinesi.

"Poiché condividiamo una visione simile nell’ampliare e unire la tecnologia, abbiamo deciso di lavorare insieme per costruire un luogo d’intrattenimento digitale e complesso commerciale, rendendo ‘Santa Sofia’ il primo progetto di città intelligente in Europa", ha dichiarato il vicepresidente Albert Hung Chao Hong della BDHL.

Le relazioni economiche della Bulgaria con la Cina si sono sviluppate in modo significativo nel corso dell'ultimo decennio, con le esportazioni bulgare che sono aumentate di sei volte nel periodo che va dal 2006 al 2016, raggiungendo i 480 milioni di dollari. Il paese ha invece importato merci cinesi per oltre 1.1 miliardi di dollari, nel solo 2016.

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