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MACROECONOMIA IN BULGARIA

Nel 2016  tutti i principali indicatori macroeconomici hanno seguito un andamento positivo. Il PIL  è aumentato del 3% rispetto al 2015,  il maggiore incremento dal 2009. Per crescita del PIL la Bulgaria si posiziona al quinto posto nella UE 28, dove la media si attesta al 1,8%. Motori della sostanziosa crescita sono state le esportazioni, nonostante i prezzi in calo delle materie prime, la ripresa dei consumi interni e il buon assorbimento dei fondi UE.

La gestione delle finanze nazionali resta improntata a "virtuosità” anche per effetto dell'accordo di currency board con il Fondo Monetario Internazionale, del luglio 1997, sulla base del quale il lev resta ancorato all'euro con il tasso fisso di 1 EUR = 1,95583 BGN

Secondo il rapporto della Direzione generale per gli affari economici e finanziari della CE, che  analizza la sostenibilità delle finanze pubbliche degli Stati membri, la Bulgaria non corre rischi finanziari a breve e a medio termine. 

Paese virtuoso anche per il debito pubblico: rimane al terzo posto nella UE 28 con il piu’ basso debito, preceduto solo da Estonia (9,7%) e  Lussemburgo (21,4%). Nel 2015  il debito e’ pari a 11.773,7 miliardi (26,7% del PIL) e, secondo le stime di Bruxelles, rimarra’ anche nel 2016 sotto il 30%.

Va segnalato che il sistema bancario vanta buone e stabili capitalizzazione e liquidità, contribuendo in tal modo alla solidità dei "fondamentali", grazie anche alle politiche decisamente prudenti osservate in questi anni, nonostante le difficoltà finanziarie che avevano investito a giugno 2014 due delle principali banche bulgare. Aumentano, inoltre, i depositi delle famiglie: nel 2015 ammontano a 21,8 miliardi di euro, segnando +8% rispetto al 2014.

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